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Daniele Di Virgilio vince il Premio Michele Novaro

Il 2 dicembre 2016 nella Sala Grande del Conservatorio di Torino ha avuto louogo la serata finale della prima edizione del Concorso Novaro In tale occasione la giuria, presente in sala, ha ascoltato dal vivo le esecuzioni delle tre composizioni finaliste e ha decretato il vincitore del Premio Novaro: Daniele Di Virgilio, con la composizione "Crepuscolo mediterraneo". Daniele Di Virgilio si è anche aggiudicato il premio del pubblico. 


Il 2 Dicembre la Serata Finale della Prima Edizione del Premio Novaro

COMUNICATO STAMPA

Al Conservatorio di Torino si sfidano tre giovani compositori per per ricordare l’autore della musica di "Fratelli d’Italia". 

Concorso Michele Novaro: la serata finale

In giuria, tra i più famosi compositori italiani, anche Elio di Elio e le storie tese 

Torino, 1 dicembre 2016 - Scrivere una composizione dedicata all’Italia, ricordando il compositore che nel 1847 ha consegnato ai suoi abitanti uno spartito in grado di dare identità a una nazione. Note che proprio 70 anni fa, nel 1946, avevano la loro prima esecuzione ufficiale come Inno della Repubblica Italiana.

È questo lo scopo del Concorso di Composizione Michele Novaro, ideato dall'onorevole Lorenzo Becattini, promosso dall’Associazione Mendelssohn di Milano con il sostegno di Italgas e giunto ora alla fase finale che si terrà il 2 dicembre 2016 alle ore 21.00 al Conservatorio statale di musica “G. Verdi” di Torino. 

Al bando hanno risposto 40 compositori da tutto il mondo, tutti sotto i 30 anni, come richiesto dal regolamento. L’idea dei promotori era, infatti, di spronare i giovani a creare un inno che non sostituisse quello attuale, ma che fosse capace di raccontare l’Italia contemporanea. Del resto anche Novaro aveva 29 anni quando ricevette a Torino il testo dell’amico Goffredo Mameli appena ventenne. 

I lavori sono stati vagliati da una giuria che comprende alcuni dei più famosi compositori e musicisti italiani: Luca Lombardi(presidente), Cristian Carrara, Giulio Castagnoli, Roberto Prosseda e Stefano Belisari, più conosciuto come Elio del gruppo Elio e le Storie Tese. Nome che non deve stupire perché l’ex giurato di X-Factor ha un background decisamente ‘classico’ e spiega così la scelta di aderire al Concorso: “La richiesta mi è arrivata dai colleghi Luca Lombardi e Roberto Prosseda, con i quali collaboro da qualche anno, divertendomi non poco. L’idea mi è piaciuta: mi sembra giusto celebrare il compositore dell'inno, visto  che  ci riferisce  sempre  e  solo  all’autore  del  testo. Trovo piuttosto inutile invece criticare l’Inno di Mameli – prosegue Elio – ormai il giudizio non riguarda più testo e musica, l’inno fa parte della nostra storia, cambiarlo non ha senso e poi le buone esecuzioni rendono giustizia al lavoro di Mameli e Novaro. Del resto lo scopo di un inno è ispirare  orgoglio  per  la  propria  nazione”.  

Venerdì 2 dicembre, nel corso di una serata musicale al Conservatorio di Torino, potremo ascoltare i tre brani inediti entrati in finale,incorniciati da un programma che prevedeuna selezione operistica di Rossini, Bellini, Verdi e Puccini, oltre che, ovviamente, il Canto degli Italiani di Novaro. L’esecuzione sarà curata dall’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio.

I tre brani che entreranno nella finale sono: Crepuscolo mediterraneo, del torinese Daniele Di Virgilio; Photofusion, del veronese Alessio Manega, mentre il terzo in lizza è rappresentativo dei tanti stranieri che hanno deciso di cantare l’Italia iscrivendosi al concorso: Etna, della compositrice Chia-Ying Lindi Taiwan. Una curiosità: i tre giovani autori, oltre ad avere tutti già un invidiabile palmares, sono tutti nati nel 1990. 

A fine serata la giuria, a cui si aggiungeranno l’on Lorenzo Becattini e Piero Ostali, Presidente di Casa Musicale Sonzogno, proclamerà il vincitore. Il premio consiste nella pubblicazione dell’opera da parte dell’editore Sonzogno, l’esecuzione in alcuni concerti selezionati e un riconoscimento economico.

Tutto ciò si svolgerà a poche centinaia di metri da quella stanza di Piazza Castello aTorino dove, in una sola notte, Michele Novaro contribuì a cambiare la storia italiana, senza riceverne in cambio né denaro né fama. L’auspicio è che questo concorso serva a ricordare la sua figura e magari fare in modo che il “Canto degli Italiani”, ancora oggi classificato come “inno provvisorio” possa avere il suo giusto riconoscimento insieme a entrambi i suoi autori. 

 


Le tre composizioni ammesse alla prova finale

 

La giuria del Concorso “Michele Novaro”, costituita da Luca Lombardi (presidente), Stefano Belisari, Cristian Carrara, Giulio Castagnoli, Roberto Prosseda, ha esaminato e votato le composizioni pervenute. Le seguenti tre composizioni hanno riportato i voti più alti e sono state ammesse alla prova finale (in ordine alfabetico):

“Crepuscolo mediterraneo” di Daniele Di Virgilio (Italia) 

“Etna”, di Chia-Ying Lin (Taiwan)

“Photofusion”, di Alessio Manega (Italia)

Queste tre composizioni saranno eseguite pubblicamente dall'Ensemble del Conservatorio “Verdi” di Torino diretto da Giuseppe Ratti nella serata finale del Concorso, che avrà luogo il 2 dicembre 2016 nella Sala Grande del Conservatorio di Torino.

 

 


Al via il Concorso Michele Novaro per giovani compositori: iscrizioni aperte fino al 30 settembre

On line il regolamento per una composizione ispirata ai valori del nostro Paese

Tra i giurati ci sarà anche “Elio” a selezionare i tre finalisti

Roma, 1° giugno 2016 - Prende ufficialmente il via il Concorso Michele Novaro, concepito per omaggiare l’autore delle note che accompagnano i versi di Goffredo Mameli dell’inno nazionale italiano e che si rivolge a giovani compositori, chiamati a scrivere una nuova musica originale in grado di riflettere l’identità, la cultura e lo spirito dell’Italia contemporanea. Una composizione che non è destinata a sostituire “Il Canto degli Italiani”, più noto come “Fratelli d’Italia”, ma che possa ispirare nuove riflessioni e slanci ideali coerenti con i valori fondanti e distintivi del nostro Paese.

Il Concorso, promosso dall’associazione Mendelssohn in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e con il sostegno di Italgas (gruppo Snam), è aperto a compositori di ogni nazionalità che non abbiano compiuto i trent’anni di età al 30 settembre 2016, termine ultimo per la consegna dei manoscritti. Il regolamento è disponibile sul sito web www.concorsonovaro.it, insieme alle istruzioni per la partecipazione e per il caricamento delle composizioni e dei documenti allegati.

I partecipanti dovranno sottoporre alla giuria una composizione per Ensemble, della durata compresa tra i 7 e i 10 minuti, che sia ispirata ai valori e ai temi della Costituzione e in particolare al “paesaggio italiano”, che trova fondamento nell’articolo 9 della Carta costituzionale. L’organico dovrà essere di almeno 7 strumenti fino a un massimo di 15 tra violino, viola, violoncello, contrabbasso, flauto-ottavino, clarinetto-clarinetto basso, fagotto, corno, tromba, trombone, sassofono, arpa, percussioni e pianoforte.

Durante la fase preliminare, che si concluderà alla fine di ottobre, la giuria – composta dai compositori Luca Lombardi (presidente), Cristian Carrara e Giulio Castagnoli, dal pianista Roberto Prosseda e da Elio del gruppo Elio e le Storie Tese – selezionerà fino a un massimo di 3 partiture che accederanno alla fase finale. La serata conclusiva – che vedrà unirsi ai giurati l’on. Lorenzo Becattini, ideatore del Concorso presentato nel novembre scorso presso la Camera dei Deputati – si svolgerà il 2 dicembre 2016 nella Sala Grande del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, dove l’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio, diretto da Giuseppe Ratti, eseguirà in concerto le composizioni finaliste. Al termine dell’evento verrà proclamato il vincitore del Premio Novaro, che comprende la pubblicazione dell’opera da parte dell’editore Sonzogno e la sua esecuzione in alcuni concerti selezionati, oltre a un riconoscimento economico.

Il progetto, che intende ricordare la figura di Michele Novaro (1818-1885) a più di 160 anni dalla stesura del “Canto degli Italiani”, composto a soli 25 anni nel pieno del Risorgimento, prevede tre edizioni ognuna delle quali incentrata su un tema specifico. La premiazione di ciascuna di queste si svolgerà in tre città che sono state capitali d’Italia: dopo Torino sarà il turno di Firenze e, successivamente, di Roma.


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